02/03/2022 Categoria: Casa

Oltre ai propri bisogni ed esigenze, quali parametri bisogna conoscere e tenere a mente durante la valutazione e l’acquisto di un vetro sicuro ed efficiente?

Esistono tante tipologie di vetro per gli infissi, ognuna con caratteristiche differenti. Prima di poter entrare nel dettaglio, però, bisogna sapere com’è fatto un vetrocamera. Gli elementi fondamentali sono, ovviamente, le lastre di vetro: possono essercene due o più, separate da una intercapedine di aria disidratata o gas. Esse sono poste a pochi millimetri di distanza e sigillate con materiali specifici, in modo da impedire l’ingresso di aria all’interno.

I gas solitamente utilizzati sono gas nobili, come l’argon o il kripton, atossici e in grado di aumentare l’isolamento termico. Per migliorare l’efficienza termica del vetrocamera, ad esempio, è possibile distanziare maggiormente i vetri tra loro o utilizzare lastre più spesse. Inoltre, la canalina presente all’interno dell’intercapedine è riempita di sale per assorbire l’umidità.

In base alle esigenze e alle caratteristiche ricercate, esiste una vasta scelta di vetri tra cui poter decidere. Vediamo insieme quali sono i fattori fondamentali che andrebbero valutati per l’acquisto della tipologia di vetro migliore per i nostri infissi.

Parametri fondamentali

La produzione di vetri per infissi è regolamentata dalla norma UNI 7697:2014 (“Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie”), che stabilisce quali sono i materiali da utilizzare, la composizione delle vetrate, il modo in cui vanno montate, le prestazioni minime da soddisfare, ecc.

Scegliere il vetrocamera non è semplice, per cui solitamente si viene consigliati da un professionista del settore. È bene, però, conoscere i fattori principali su cui dovrebbe basarsi la scelta.

Fattore solare e isolamento termico

Il fattore solare, ovvero il valore G, indica la quantità di energia solare, cioè di calore che entra dal vetro. Più il valore è basso e meno calore entrerà nell’ambiente interno. Scegliere un vetro con un valore G basso equivale anche a compiere una scelta ecologica. Sia d’inverno che d’estate, infatti, l’ambiente sarà ben isolato termicamente dal freddo o dal caldo provenienti dall’esterno. In questo modo, si risparmierà sui costi di riscaldamento e raffreddamento.

Data la sua capacità isolante, un vetro di questo tipo viene infatti definito “basso emissivo”. Anche soltanto aggiungendone uno di questo tipo al vetrocamera, essa migliorerà le proprie prestazioni d’isolamento. Attualmente, il valore migliore che può essere raggiunto è di Ug 0,5 W/(m2K), che si ottiene combinando tre vetri, due dei quali a bassa emissione.

Isolamento acustico

Altro parametro da conoscere è quello dell’isolamento acustico, indicato dal valore RW ed espresso in decibel. Esso rappresenta la capacità del vetro di isolare i rumori provenienti dall’esterno. Più è alto l’indice, maggiore sarà l’isolamento del vetrocamera.

Solitamente, per ottenere ottime prestazioni, viene consigliato il vetro stratificato acustico, che è composto da due vetri accoppiati con un particolare film plastico capace di ridurre la propagazione del suono da un vetro all’altro.

Selettività

Infine, non dimentichiamoci del fattore della trasmissione luminosa, indicato dal valore LT. Esso equivale alla quantità di luce trasmessa attraverso il vetro espressa in percentuale. In poche parole, si tratta della trasparenza del vetro. Più il valore LT è alto, più il vetro è chiaro.

A questo giro, il vetro solitamente consigliato è quello selettivo, capace di trasmettere i raggi solari per illuminare l’ambiente interno, ma anche di respingere le radiazioni infrarossi, ovvero quelle che producono calore. In questo modo, dimostra di avere anche una buona capacità di isolamento termico durante il periodo estivo, in quanto trattiene il calore all’esterno. Per un isolamento del genere anche nei periodi invernali, dunque dal freddo, è sempre meglio optare per un vetro basso emissivo.